08 lug 2009

STEVIE RAY VAUGHAN
“Un cow-boy dall’anima blues”



Definito dalla critica musicale come possibile erede di Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan nella sua pur breve carriera di chitarrista ha ricevuto molteplici attestati di stima persino dalle più quotate rockstar. Eric “Slowhand” Clapton, ad esempio, qualche anno fa ha dichiarato:”Se Stevie Ray fosse ancora in vita sarebbe certamente il più grande di tutti”.
Nato a Dallas, Texas nel 1954, apprende dal fratello maggiore Jimmie i primi rudimenti del blues, dimostrando immediatamente un enorme talento naturale.
Grazie ad una tecnica eccellente ed un virtuosismo mai fine a se stesso, quando Stevie Ray imbraccia la sua Fender Stratocaster e comincia a pizzicare le corde, il miracolo si compie ……. è come se riuscisse a penetrare a fondo l’anima di chi lo ascolta e farla vibrare.
Non è ancora maggiorenne, ma può vantare un’esperienza concertistica invidiabile, suona in tutti i locali di periferia facendosi accompagnare dai Double Trouble, la sua fidata band.
E’ John Hammond, il talent-scout di artisti come Bob Dylan e Bruce Springsteen, ad accorgersi di lui e ad offrirgli un contratto discografico, poi è chiamato da David Bowie per le sessions dell’album “Let’s dance”, mentre i Rollling Stones lo invitano a salire sul palco per alcuni spettacoli.
Il primo album, su etichetta Colunbia Records è “Texas flood” (1983) un’assoluta delizia; esplosioni di ritmo, chitarre arrembanti e una voce sopra le righe a spingere sull’accelleratore, un disco così tutti gli altri se lo possono solo sognare.
I capitoli successivi sono “Couldn’t stand the weather” (1984) e “Soul to soul” (1985) Stevie Ray riprende anche classici del repertorio di Jimi Hendrix come “Voodoo Chile” e “Little wing” con risultati strepitosi.
Del 1986 è il doppio “Live alive!” che raccoglie il meglio delle performance dal vivo del chitarrista texano nella dimensione che più gli è congeniale.
Superati un paio di anni difficili a causa di un uso smodato di alcool e droga, ritorna sulle scene nel 1989 con la pubblicazione di “In step” che si aggiudica il Grammy Award nella categoria miglior album di blues contemporaneo.
Il 27 agosto 1990 al termine dell’ennesimo concerto, perde la vita in un tragico incidente; a pochi minuti dal decollo, a causa della fitta nebbia, il suo elicottero si schianta al suolo.
Buddy Guy, noto bluesman di colore, ha avuto modo di dire sul suo conto: “Stevie era il migliore amico che io abbia mai avuto e il migliore chitarrista che io abbia mai sentito, mi manca molto.”


per scaricare ed ascoltare lo speciale dedicato a Stevie Ray Vaughan
LINK TO DOWNLOAD:

http://www.megaupload.com/?d=QPF8BPPF


from Texas Flood

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